Napoli, Trasporto pubblico Locale: dopo l'ANM, come da copione è esplosa anche la SEPSA

Napoli -

Dopo l'ANM, come da copione è esplosa anche la SEPSA, l'incertezza sull'erogazione degli stipendi ha causato il blocco spontaneo dei lavoratori con gravi disagi per l'utenza.

Anni di mala gestione clientelare politico/sindacale hanno causato danni enormi ed i tagli di flussi economici al settore provenienti dal governo centrale stanno facendo il resto.

Le prime avvisaglie si stavano già facendo sentire un po ovunque,ma adesso i nodi arrivano al pettine,Calabria,Lazio,Campania,questi i campanelli suonati in queste settimane.

La totale incapacità di una classe politica a tutti i livelli,sta mettendo a repentaglio decine di migliaia di posti di lavoro ed il diritto alla mobilità dei cittadini.

Sul versante sindacale la complicità dei sindacati istituzionali è ormai palese,immobili come sono su di una trattativa contrattuale che porterà solo peggioramenti per la categoria.

Le politiche di privatizzazione del TPL che avanzano senza tregua,in barba anche ai referendum di giugno,non sono la panacea,ma rappresenteranno un enorme passo indietro,con aumenti delle tariffe e perdita di garanzie per gli addetti.

Per quanto riguarda la Campania,infine,la consapevolezza che si stia generando un enorme crisi del settore è ormai chiaro,il TPL campano è una polveriera pronta ad esplodere a meno di interventi decisi delle istituzioni.

Basti pensare alle diverse realtà in crisi a Napoli,Caserta e Salerno,oltre alle miriadi di piccole aziende di trasporto che appena boccheggiano.

Il fermo spontaneo di ANM prima e SEPSA poi rappresenta ,probabilmente,solo l'inizio di un lungo percorso di lotta,in cui USB sarà al fianco dei lavoratori per salvaguardare livelli occupazionali e diritti,senza perdere di vista il cammino intrapreso con i movimenti sul territorio, fermamente convinti che solo la convergenza dei diversi soggetti sociali presenti possa realmente provare a risolvere i problemi.

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