SCIOPERARE PERCHE?

Roma -

Dopo più di un anno dalla scadenza del contratto nazionale, i lavoratori vengono a sapere che è stata presentata la piattaforma del rinnovo contrattuale delle ditte di multiservizi.

Su questa piattaforma hanno chiamato a scioperare la categoria senza neanche far conoscere le proposte.

Visti gli ultimi rinnovi contrattuali (chimici, metalmeccanici, vigilanza privata, ecc.) e la politica di CGIL-CISL e UIL, più che conquistare aumenti salariali, i lavoratori si sono trovati a ricevere elemosine ed a perdere diritti.

Nel caso dei chimici, un articolo del contratto prevede che tutti i lavoratori non iscritti alle organizzazioni concertative debbano pagare a queste dai 10 ai 25 euro, con la formula del silenzio-assenso, per “consulenza contrattuale”: un modo come un altro per portar via altri soldi ai lavoratori!

 

SI PUO’ SCIOPERARE IN QUESTE CONDIZIONI?

Noi crediamo di no ed invitiamo i lavoratori a rompere con la politica della concertazione ed a battersi con la CUB per:

 

• Aumenti salariali reali, tali da coprire la perdita del potere d’acquisto degli ultimi anni e calcolati sulla base dell’inflazione prevista e non programmata (differenza dal 2 al 6%)

• Assunzioni a tempo indeterminato contro la precarietà ed il ricatto del posto di lavoro

• La certezza del mantenimento del lavoro anche con cambio appalto (clausola sociale).

 

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