Simone Solari, lavoratore AMT e componente del Direttivo Provinciale della Filt lascia la CGIL e aderisce all'USB

Genova -

Dopo la recente adesione di numerosi lavoratori di ATP, azienda di trasporti provinciale, continua la crescita di USB nel trasporto pubblico locale.

 

La Federazione ligure dà il benvenuto a Simone Solari, da sempre protagonista nella lotta contro la privatizzazione del Tpl.

 

Come scrive Solari nella lettera di dimissioni che alleghiamo, questa lotta non è più possibile in un sindacato che accetta e condivide la logica dei sacrifici e dei tagli pagati esclusivamente dei lavoratori.

 

Questa scelta è l'ennesima conferma che sono sempre di più i lavoratori che oggi scelgono USB per continuare a difendere efficacemente e con coerenza diritti e salario opponendosi alle politiche di smantellamento dei servizi pubblici.

 

Qui di seguito la sua lettera alla CGIL di Genova e ai suoi colleghi di lavoro.


Ivano Bosco

Segretario generale CGIL Genova

FILT CGIL Genova


p.c.

colleghi dell’AMT


Cari compagni,

con rammarico ho deciso, dopo 14 anni di militanza, di lasciare la CGIL e aderire a un altro sindacato. L’ho deciso definitivamente il 20 gennaio. L’accordo del 23 novembre, firmato dopo una lotta durissima per noi lavoratori, impegnava a coprire l’ennesimo buco di AMT (8,3 milioni di euro), ‘senza toccare i lavoratori’. Due mesi dopo il sindacato firma una cosa in cui gli unici soldi certi vengono dal congelamento del fondo per gli aumenti contrattuali e delle ferie arretrate e mi perdonerete ma, da lavoratore forse un po’ grezzo, per me gli aumenti contrattuali sono un pezzo di salario e se non posso farmi le ferie arretrate vuol dire che devo lavorare di più. Che poi l’anno prossimo arrivi un privato e mi paghi gli arretrati di quando lui non c’era mi chiedo se c’è qualcuno tra chi ha firmato che sarebbe disposto a scommetterci con me mille euro. Almeno mi pagherei le multe per lo sciopero.



La realtà è che non ho più voglia di sentirmi dire che l’unico modo per salvare il mio lavoro sono i tagli e la finanza creativa. E che se il mio sindacato tutte le volte mi ripete le stesse cose che mi dicono il Comune e AMT (che non ci sono i soldi, che se non rinuncio a qualcosa AMT porta i libri in Tribunale, che non c’è alternativa), mi chiedo a cosa serve. D’altra parte, visti i risultati del referendum, due colleghi su tre che votano no oppure non votano, evidentemente non sono l’unico.



Continuo a credere che per un lavoratore l’unico strumento per difendersi è il sindacato. Ma il sindacato che ho visto in questi anni in azienda mi sembra del tutto inadeguato e per questo ho deciso, come altri lavoratori di AMT e ATP, di aderire a USB. Non perché sono deluso da una singola scelta, ma perché penso che l’unica forza del sindacato è il consenso dei lavoratori e un sindacato che, nonostante i risultati degli ultimi referendum, non si mette in discussione e tira dritto come se nulla fosse il consenso dei lavoratori non ce l’ha oggi e non ce l’avrà domani! E comunque non è lo strumento di cui penso che abbiano bisogno i tranvieri. Per questo proverò a costruire qualcosa di diverso!


Simone Solari

Lavoratore AMT

Direttivo provinciale FILT CGIL

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