Tutti i trasporti di USB a fianco dei lavoratori della logistica: questa è una battaglia di tutti!
I lavoratori dei trasporti di USB lavoro privato: aereo, marittimo, tpl, porti e ferroviario, esprimono tutto il loro pieno supporto e solidarietà a fianco dei lavoratori della logistica, impegnati da ieri a bloccare i magazzini contro i licenziamenti nella filiera GLS ma anche contro l’applicazione in questo settore dalla legge antisciopero 146/90 tentata dalla Commissione di Garanzia.
I lavoratori dei trasporti possono testimoniare l’abuso dei limiti imposti al diritto di sciopero, ben oltre le tutele costituzionali, fatte in più di 30 anni da parte del padronato e istituzioni con la complicità dei sindacati storici. Ciò ha permesso la sterilizzazione delle rivendicazioni e il conseguente impoverimento di tutti i settori.
I ferrovieri, che fanno parte della catena di trasporto delle merci insieme ai porti, sono gli ultimi testimoni di una vertenza che ha visto il ripetersi nel 2024/25 di scioperi con adesioni fino al 90% ma che sono stati “gestiti” dalle controparti proprio a causa per l’imposizione illegittima del limite alla durata massima di 24 ore.
Il tentativo tardivo di imporre limiti al diritto di sciopero nella logistica che ha nulla a che fare con i diritti della persona costituzionalmente tutelati è un altro abuso che tutela gli interessi solo delle controparti ed è teso a stroncare gli scioperi in un settore dove spesso ci si scontra anche con l’illegalità.
Infatti, non sfugge la coincidenza della delibera della Commissione con il cambio di passo della GLS e i licenziamenti. E se passa nella logistica questo abuso passerà anche nei porti
Proprio il 12 marzo scorso il Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) ha deciso che porre limiti alla durata degli scioperi e l’estensione arbitraria dei limiti a settori che non hanno niente a che fare con le tutele costituzionali, sono abusi della normativa italiana in contrasto con la Carta dei Diritti Sociali Europei e che vanno pertanto rimossi.
Quindi, il diritto di sciopero va liberato dei lacci e lacciuoli prodotti da più di 30 anni di abusi, come ci chiede l’Europa, altro che ulteriormente ristretto!
Le indicazioni della CEDS vanno recepite e questa è la campagna che tutti insieme lanciamo contro padronato e istituzioni.
Questa è una battaglia di tutti; i ferrovieri e i portuali insieme agli altri lavoratori e lavoratrici dei trasporti sono pronti a sostenere la logistica contro la 146/90 e contro i licenziamenti illegittimi della GLS.
USB Lavoro Privato, Coordinamento Nazionale Comparto Trasporti