USB: Indagine della Guardia di finanza sulla gestione Ita Airways dell’AD Lazzerini

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Scambi di favori per sanzioni leggere, riconosciuti con l’attribuzione di tessere executive Volare, è su questi aspetti che verte l’ipotesi di reato contestata all’AD Lazzerini, ora iscritto nel registro degli indagati. Prosegue su questa linea l’indagine della Guardia di finanza che ha portato il Garante della Privacy ad essere accusato e che rivelerebbe un sistema corrotto, con elargizioni dell’ordine di 6 mila euro a tessera, ancora una volta a scapito di migliaia di lavoratori i cui dati personali sono transitati dalle aziende del gruppo Alitalia Sai in AS a Ita Airway.

Il provvedimento del Garante del 4 marzo scorso a firma del presidente Pasquale Stanzione, aveva tardivamente comminato delle sanzioni alle due aziende pari a 250.000 euro per Alitalia e un milione di euro ad Ita Airways. Stanzione era stato a sua volta indagato insieme a tutti i componenti del Collegio Scorza, Ferroni e Ghiglia per peculato e corruzione.

La vicenda della chiusura della Compagnia di bandiera Alitalia sta facendo finalmente intravedere il percorso opaco finalizzato dai governi Draghi prima e Meloni poi, difeso da un intero sistema politico economico e condiviso dalla parte sindacale con la sottoscrizione degli accordi: una vicenda che ha sgretolato uno dei tanti beni industriali del Paese.

Questo destino oggi riguarda da vicino Ilva e l’Automotive, secondo le pratiche di deindustrializzazione e arretramento della capacità imprenditoriale italiana. I lavoratori di Alitalia hanno per anni gridato in solitudine l’ingiustizia e la miopia di questa operazione pagata soltanto da loro. USB sosterrà ogni percorso di resistenza teso alla chiarezza che prima o poi arriverà su questa pagina nera di rinuncia e declino produttivo. 

USB Lavoro Privato