Venezia. Lo sciopero nazionale indetto ieri da Rdb-cub...

14 luglio 2007 - Il Gazzettino

Venezia -

Venezia. Lo sciopero nazionale indetto ieri da Rdb-cub ha creato i soliti disagi su vaporetti e autobus dell'Actv. Tanta la gente che si è lamentata per le corse saltate, soprattutto nella città d'acqua. Va detto che a indire lo sciopero era stata soltanto una sigla sindacale, Rdb-cub appunto. Inoltre l'orario dell'agitazione - dalle 9.30 alle 16.30 - era studiato ad hoc per non colpire i pendolari. La partecipazione allo sciopero, poi, non è stata altissima: il 13,2% del personale addetto alla navigazione; il 14,9% di quello addetto all'automobilistico. Questo secondo i dati raccolti, alla fine dell'agitazione, dalla stessa Actv. Dati che, a sentire il sindacato, vengono sempre arrotondati per difetto. Non solo, Rdb-cub stavolta accusa l'azienda anche di aver comandato soprattutto i propri iscritti nei servizi minimi garantiti, quelli di collegamento con le isole, abbassando così ulteriormente la partecipazione allo sciopero.

In ogni caso, si diceva, non sono mancate le lamentele. Molti passeggeri hanno telefonato anche in redazione per protestare per le corse saltate. I disagi, come sempre, si sono protratti oltre le sette ore. Visto infatti che la fascia indicata riguardava gli orari di arrivo e partenza dei mezzi dai depositi, le corse sono cominciare a saltare ben prima dell'inizio dell'agitazione e il servizio è tornato nella normalità anche dopo mezz'ora la sua fine. «La comunicazione era stata data con largo anticipo - sottolinea Actv - e la gente si è organizzata per tempo. Non c'è stata calca alle biglietterie, né situazioni di disagio particolari».

 

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