TPL MOLISE, USB: “no alla logica delle gare. Ma se la Regione va avanti, il bando deve blindare lavoro, salario e diritti”
USB Lavoro Privato – Settore TPL, a seguito del tavolo regionale del 13 maggio sul trasporto pubblico su gomma, ribadisce la propria posizione storica: per noi il trasporto pubblico locale deve essere gestito attraverso una regia pienamente pubblica, con una azienda unica regionale capace di garantire programmazione, integrazione dei servizi e tutela del lavoro!
Prendiamo atto dell’orientamento della Regione Molise di procedere con un affidamento articolato su due lotti e della volontà di proseguire il percorso avviato. Proprio per questo, come USB abbiamo avanzato una serie di proposte finalizzate a rafforzare le garanzie per i lavoratori e per il diritto alla mobilità dei cittadini.
Il primo punto riguarda il coinvolgimento sindacale: nelle fasi di gara, di subentro e di trasferimento del personale devono essere coinvolte tutte le Organizzazioni Sindacali formalmente riconosciute, senza esclusioni, affinché il confronto avvenga nella massima trasparenza e con piena rappresentanza delle Lavoratrici e dei Lavoratori!
Il secondo punto riguarda tempi di guida, pause e riposi. USB ha chiesto che il bando chiarisca espressamente l’applicazione del Regolamento CE 561/2006 ogni volta che il personale di guida operi, anche solo occasionalmente nell’arco della settimana, su linee superiori ai 50 km, superando interpretazioni basate sul criterio della prevalenza che negli anni hanno generato incertezze applicative.
Il terzo punto riguarda il contratto collettivo applicabile. Nel bando deve essere indicato in maniera esplicita il CCNL Autoferrotranvieri-Internavigatori (Mobilità/TPL) e non una generica formula come “CCNL di settore”. L’articolo 11 del Codice dei Contratti Pubblici impone infatti alla stazione appaltante di individuare il contratto collettivo di riferimento, elemento essenziale per evitare dumping contrattuale e concorrenza al ribasso.
Altro tema centrale è quello della clausola sociale e delle tutele occupazionali. USB ha chiesto che vengano garantiti non solo i livelli occupazionali, ma anche la continuità del contratto nazionale, della contrattazione di secondo livello e degli accordi territoriali vigenti, limitando il più possibile il ricorso al subaffidamento, che rischia di frammentare il servizio e comprimere il costo del lavoro.
Infine, abbiamo chiesto un sistema di controlli e sanzioni più stringente nei confronti delle aziende che non rispettano il CCNL, le norme sui tempi di guida e riposo o che ritardano il pagamento delle retribuzioni. La gestione di un servizio pubblico essenziale deve essere subordinata al pieno rispetto delle norme sul lavoro e della qualità del servizio erogato ai cittadini.
USB continuerà a sostenere la necessità di un trasporto pubblico regionale forte, integrato e realmente orientato all’interesse collettivo, mantenendo aperto il confronto istituzionale affinché il percorso avviato possa garantire tutele concrete ai lavoratori e un servizio efficiente e sicuro per l’utenza molisana!
Coord. Nazionale
USB Lavoro Privato – Settore TPL